Oggi ricorrono i settant'anni della liberazione di Firenze; le celebrazioni della giornata sono state aperte alle sette in punto dai rintocchi della “Martinella” a ricordo della giornata dell’11 agosto 1944 - precisamente 70 anni fa – quando, lo stesso suono, annunciò ai fiorentini la liberazione della città dall’occupazione tedesca. Non saranno mai abbastanza i grazie da rivolgere alle truooe alleate per aver liberato la nostra città.
Storie di Firenze e di Fiorentini
11 agosto 1944, Firenze liberata
10 agosto, notte di stelle cadenti davanti a San Lorenzo
« San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla... »
I versi sono quelli della celebre la poesia di Giovanni Pascoli, intitolata appunto X agosto, che interpreta la pioggia di stelle cadenti come lacrime celesti. La notte è quella di San Lorenzo e i fiorentini se la godono davanti alla basilica di San Lorenzo, mater et caput florentinae ecclesiae, come recita una bolla di Papa Celestino III del 1197 è la più antica basilica fiorentina consacrata nel 393 da Sant’Ambrogio.
Barack Obama ringrazia i Fiorentini nel Mondo
Il presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama, ha scritto al Presidente dei Fiorentini nel Mondo Andrea Claudio Galluzzo, l'associazione che rappresenta i fiorentini all'estero e gli amanti di Firenze sparsi ovunque sul globo. Obama, recapitando l'importante missiva di ringraziamento con buon ritardo, ha celebrato con parole solenni l'antico amore degli americani per Firenze e la storica amicizia tra Italia e Stati Uniti.
Le aperture straordinarie del Chiostro Grande di Santa Maria Novella
Il Chiostro Grande nel Convento di Santa Maria Novella è chiamato anche Secondo Chiostro perché fu realizzato dopo il Chiostro Verde attiguo alla Basilica di Santa Maria Novella. Il chiostro fu edificato con gli ampliamenti del convento del 1340-1360 ed è composto da 56 arcate a tutto sesto, alle quale corrispondono sessanta grandi lunette dipinte a grottesche e con i ritratti dei più eminenti frati dominicani. Nel 1966 le pitture furono danneggiate dall'alluvione di Firenze.
I misteri della Torre della Pagliazza
La torre della Pagliazza si trova nella magia della piccola piazza di Sant'Elisabetta, nella parte più antica del centro di Firenze. Le origini di questa struttura, da molti additata come l'edificio più antico di Firenze che abbia mantenuto un aspetto originario, sono incerte, tra il VI e il VII secolo, seppure poggi su fondazioni più antiche di epoca romana. Nel corso degli scavi avvenuti in occasione dell'ultimo restauro fu scoperto che le fondazioni della costruzione poggiavano infatti su un edificio romano, l'unico del quale si sia venuti a conoscenza in questa parte della città. La torre si appoggia infatti su un muro circolare che cingeva una piscina o un vano di una struttura termale della Florentia romana, le terme secondarie - pubbliche o private non è dato saèperlo - dopo quelle principali vicine al Ponte Vecchio, oggi sotto via delle Terme.
I colori della Loggia del Porcellino
Loggia del Porcellino è il nome popolare della loggia del Mercato Nuovo a Firenze, così chiamata per distinguerla da quella del Mercato Vecchio, situato nella zona dove oggi sorge piazza della Repubblica. Si trova all'incrocio fra via Calimala e via Porta Rossa. La loggia fu costruita attorno tra il 1547 e il 1551 su progetto di Giovan Battista del Tasso, in una posizione nel cuore della città, a pochi passi dal Ponte Vecchio.
La porta del paradiso è a Firenze
Parola di Michelangelo: la "Porta del Paradiso" è a Firenze! Il Battistero di Firenze é dotato di tre porte: la porta sud realizzata nel 1330 da Andrea pisano, la porta nord, costruita tra il 1403 ed il 1424 dal Ghiberti e la porta est realizzata tra il 1425 e il 1452 sempre da Lorenzo Ghiberti e collaboratori. Quest'ultima, definita da Michelangelo come "la porta del paradiso" è stata realizzata in bronzo dorato. Sarà possibile ammirate la porta originale sala riapertura del Museo dell'Opera del Duomo, dato che quella che noi vediamo è una magnifica e fedele copia che si è resa necessaria per i danni prodotti dall'alluvione del 1966 prima e dell'inquinamento poi. La porta è divisa in dieci grandi pannelli e ognuno di essi racconta momenti diversi della medesima storia biblica.
L'estasi verticale del Giardino Bardini
Il giardino Bardini è un giardino storico di Firenze, in zona Oltrarno. Si estende su un'ampia zona collinare dalle pendici di piazzale Michelangelo fino all'Arno, tra piazza dei Mozzi, via de' Bardi, costa Scarpuccia, costa San Giorgio e la via di Belvedere, per una superficie totale di circa quattro ettari.
Il Cortile dell'Ammanati
Nella seconda metà del XVI secolo la famiglia Medici finanziò un ampliamento di Palazzo Pitti. I lavori furono affidati a Bartolomeo Ammannati che, tra il 1558 e il 1570, dopo aver apportato alcune modifiche alla facciata e aver creato lo splendido scalone che porta al primo piano, progettò la costruzione del bellissimo e famoso cortile.
Firenze senza ponti, la notte della memoria
Sono trascorsi esattamente 70 anni dalla terribile notte del 3 agosto 1944, quando l'esercito tedesco in ritirata, per impedire l'avanzata dei contingenti di liberazione anglo-americani, lascio' dietro di se' una grande distruzione. Escluso Ponte Vecchio tutti i ponti che univano la parte meridionale e settentrionale di Firenze furono abbattuti.
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