L’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme ha celebrato a Firenze, nei giorni 12, 13 e 14 Settembre 2014 le Solenni Investiture della Luogotenenza per l’Italia Centrale Appenninica, che comprende le Regioni Ecclesiastiche di Toscana, Marche e Umbria. Più di quaranta nuovi Cavalieri sono stati ammessi nell’Ordine con un rito solenne ed antichissimo celebrato a Firenze dal Gran Maestro dell’Ordine, il Cardinale Edwin Frederick O’Brien, già Arcivescovo di Baltimora, chiamato nel 2011 da Benedetto XVI a governare questo Organismo della Santa Sede.
Storie di Firenze e di Fiorentini
Celebrate a Firenze le investiture dell'Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme
Fiorentini nel Mondo e Toscani nel Mondo sostengono Corri La Vita
I Fiorentini nel Mondo e i Toscani nel Mondo si uniscono anche per sostenere il progetto CORRI LA VITA. Organizzata in collaborazione con la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori della sezione di Firenze, CORRI LA VITA è una manifestazione nata nel 2003 per contribuire a realizzare e a qualificare le strutture sanitarie pubbliche di Firenze specializzate nella lotta contro il tumore al seno.
Battesimo fiorentino per mio figlio a Santa Maria Novella
In questi giorni mi è capitato spesso di pensare che la stragrande maggioranza delle persone, non ricorda il proprio battesimo. Un motivo ci sarà. Il battesimo non si ricorda, un po’ come non si ricorda quando si è venuti al mondo. Rientra tutto nella fase della vita dove la memoria proprio non riesce a penetrare, ma sia io che mia moglie abbiamo voluto aggiungere ai ricordi che saranno ereditati da Victor, qualcosa che lega la famiglia Torelli alla basilica domenicana di Santa Maria Novella: il suo battesimo.
I Fiorentini nel Mondo all'Assemblea dei Toscani nel Mondo a Cortona
Tanti i temi al centro dell'incontro che si è tenuto il 6 e 7 settembre a Cortona che ha visto l'edizione 2014 della “Giornata dei Toscani nel Mondo”, la riunione annuale dei rappresentanti delle oltre cento associazioni toscane sparse nei cinque continenti che quest'anno è stata ospitata a Cortona, grazie al progetto “Toscani On The Move”, che invita tutti i toscani all'estero a mandare fotografie che raccontano l'emigrazione del passato e quella del presente.
8 settembre 1296, Firenze pone la prima pietra della cattedrale di Santa Maria del Fiore
“La chiesa di Santa Maria del Fiore di Fiorenza. La quale fu una pianta bellissima di quella maniera, che fu di pietre forti squadrate di dentro tutta lavorata, e di fuori di marmi bianchi e neri e rossi incrostata e adorna, né in cristianità si truova fabrica moderna più ornata di quella, sendovi molte statue e nella facciata e nel campanile fabricate da eccellenti maestri”
Giorgio Vasari, Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori
La tradizione fiorentina della Rificolona
La notte del 7 settembre, tradizionalmente, la città di Firenze accoglieva i contadini dal contado (territorio limitrofo alla città che si spingeva fino a otto chilometri dal capoluogo) che unitamente ai contadini e montanari della Montagna Pistoiese e del Casentino arrivavano in pellegrinaggio in città per festeggiare nella Basilica della Santissima Annunziata la nascita della Madonna. Il loro cammino fino a Firenze era accompagnato da laudi alla Vergine che essi cantavano fino a tarda notte e il percorso lungo strade e mulattiere non illuminate veniva rischiarato dalla luce delle loro rificolone.
Il foro dei Fiorentini
Piazza della Repubblica è una piazza del centro storico di Firenze di forma rettangolare grande circa 75 m per 100 m, tra le più grandi in Italia. È il risultato più conosciuto - secondo alcuni tristemente conosciuto - dell'epoca del "Risanamento", quando fu ridefinita l'urbanistica della città in seguito all'insediamento della capitale del Regno d'Italia a Firenze, dal 1865 al 1871. Piazza della Repubblica è il centro della città sin dall'epoca romana: il foro dei Fiorentini.
Il tumulto dei Ciompi, la rivoluzione fiorentina
A quel tempo, la gerarchia politico-sociale era costituita da un Popolo grasso, ovvero le ricche Arti Maggiori; un Popolo minuto, le borghesi Arti Minori; un Popolo magro, proletariato bracciantile, operai e commercianti minori collassati dalla crisi economica causata dalla Peste nera, nella seconda metà del Trecento. I Ciompi, il cui nome derivava dalla corruzione del termine francese compère - compagno o camerata - erano lavoratori salariati della lana ed appartenevano ad uno dei gradini più bassi della scala sociale.
Il futuro dell'archeologia è nel turismo, anche a Firenze
Rilanciare il turismo archeologico, anche a Firenze, è il presupposto fondamentale per tutelare e trasmettere alle future generazioni i nostri siti archeologici italiani, a patto naturalmente che siano conservati, gestiti e valorizzati attraverso una comunicazione mirata alla conoscenza. L’archeologia, fonte primaria di di cultura, per sopravvivere in futuro dovrà sempre più aprirsi al territorio e ai cittadini per rivalutare al massimo le sue potenzialità, sfuggendo alle logiche conservatrici della casta di funzionari statali e docenti universitari che per decenni ne hanno detenuto il controllo.
Pellegrino Artusi, letterato e gastronomo
Parlare oggi di Pellegrino Artusi non vuol essere un romantico omaggio al nostro avo, bensì la continuazione di un dialogo con lui che aveva un profondo amore per la vita e la capacità di saperlo trasmettere al prossimo. Conseguenza di ciò, in onore di questo “protagonista” che seppe per primo riunire tipiche pietanze regionali in un’unica opera letteraria, oggi universalmente nota, è importante “riscoprirlo”. Pertanto, con il presente sintetico racconto, vogliamo presentare a quasi due secoli dalla sua nascita, questo romagnolo che visse per trent’anni a Forlimpopoli e per sessantuno a Firenze, città dove scrisse il famoso trattato di gastronomia. Uomo di scienza, cultura, critico letterario, nazionalista, scrittore attentissimo ai fatti di lingua, igienista, gastronomo, Pellegrino Artusi trascorse la sua vita fra la Romagna e la Toscana.
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