Il Priorato delle Arti, a partire dal 1458 denominato Priorato delle Libertà, anche detto Signoria, venne creato nel 1282 a Firenze. Esso era un nuovo organo composto inizialmente da tre priori, per le arti maggiori, in seguito diventati sei, eletti tra gli appartenenti alle ventuno Corporazioni delle arti e mestieri, che raggiungono così il massimo riconoscimento giuridico-politico necessario per ambire alla guida delle istituzioni cittadine; il provvedimento più significativo infatti è dato dal fatto che la partecipazione alla vita politica è vincolata all’iscrizione, inizialmente anche solo formale, ad una delle Arti Maggiori o Medie. In seguito il numero dei priori variò raggiungendo talvolta il numero di dodici.
Storie di Firenze e di Fiorentini
Il Priorato delle Arti o delle Libertà di Firenze
Giovanni Acuto, un funerale solenne
La mattina di venerdì 20 marzo 1394 Firenze si sveglia con il rintocco delle campane a morto, lo stesso suono che i fiorentini hanno sentito all’imbrunire, la sera di giovedì. Sanno perfettamente di cosa si tratta, e un pò alla volta cominciano a sciamare verso Piazza della Signoria che, da lì a poco, si riempie. Del resto, il Comune è stato categorico il giorno precedente: tutte le botteghe della città, in segno di lutto, dovranno restare chiuse. Sull’arengario del palazzo ha già preso posto la Signoria con le alte cariche, mentre nella vicina loggia si sono sistemati i Cavalieri, i giudici e i medici, cioè i rappresentanti della classe dirigente fiorentina.
Fiorentini all’estero, boom dei trasferimenti
Ciao Firenze, me ne vado all’estero. Solo che dieci anni fa ne partiva meno di uno al giorno: appena 273 fiorentini in tutto il 2004 hanno trasferito la propria residenza in un paese straniero. Oggi invece, vuoi per la crisi vuoi per un sogno sempre più a portata di mano coi voli low cost, il ruscello s’è fatto fiume in piena e ogni anno si gonfia di 300, poi 400, fino ad arrivare al massimo storico del 2013, ben 590 emigranti. A conti fatti è un più 110% circa rispetto al dato di dieci anni fa e un più 60% anche rispetto al 2009, quando a spostare la residenza fuori Paese furono 317 fiorentini. Da qui anche la grande crescita dell'Associazione Fiorentini nel Mondo.
La bellezza severa di San Jacopo Soprarno
San Jacopo Soprarno è una bellissima chiesa in stile romanico del XI secolo situata nel centro storico della cittaà, a pochi passi dal Ponte Vecchio, con aggiunte architettoniche in stile barocco del XVIII secolo. L'abside è costruita proprio sopra il fiume Arno da cui deriva il suo nome, San Jacopo Soprarno. Famosi artisti hanno contribuito alle decorazioni dell'edificio sacro. Quando la città iniziò a svilupparsi anche al di fuori della terza cerchia di mura, si formarono i borghi, nuclei abitati sempre più estesi e importanti: uno di questi, Borgo San Jacopo, si trova in Oltrarno ed ha conservato perfettamente la struttura medievale.
Il Palio dei Navicelli di Firenze, tradizione in acqua d'Arno
La chiesa che si incontra a metà di borgo San Jacopo a Firenze si rese nota nei secoli anche perché il suo priore, nella ricorrenza della festività di Sant’Jacopo, così com’era detto in Firenze l’apostolo San Giacomo Maggiore, organizzava a sue spese il Palio dei Navicelli in Arno. In quella sera, fino dal lontano 1250, barcaioli e renaioli fiorentini disputavano a furia di vigorosi colpi di stanga la tipica «regata» cittadina, sullo specchio d’acqua fra ponte Vecchio e la pescaia di Santa Rosa, per il divertimento di una grande folla assiepata sui ponti, sulle spallette e sui greti dell’Arno.
Usi e costumi fiorentini rappresentati nel Cassone Adimari
Il 22 giugno del 1420 Boccaccio di Salvestro prende in sposa Lisa dé Ricasoli. Le scene della loro mirabile cerimonia di nozze sono rappresentate nel famoso “Cassone degli Adimari” esposto nella Sala del Colosso della Galleria dell’Accademia della nostra città.Il cassone avevo il compito di custodire il corredo della fanciulla, parte integrante della dote di nozze che il padre doveva corrispondere alla famiglia dello sposo.
L'eleganza di ponte Santa Trinita
Il ponte Santa Trìnita è il più bel ponte di Firenze. È stato descritto da Giovanni Spadolini, che a Firenze è nato, come uno dei più bei ponti di tutta Italia e come fra i più eleganti d'Europa. Unisce piazza Santa Trinita a piazza de' Frescobaldi, con due importanti palazzi a ciascuna testa di ponte: il palazzo Spini Feroni a nord e il palazzo della Missione a sud.
La Giostra di Madonna Libertà, rinascita di una tradizione fiorentina
La Compagnia del Lion d’Oro, appena creato nel 2011 il gruppo della Cavalleria della Repubblica fiorentina legata al Calcio Storico Fiorentino, decide di presentare un nuovo progetto sportivo e culturale dopo accurati approfondimenti storici sulle giostre che hanno visto trionfare i Cavalieri in Piazza Santa Croce tra medioevo e rinascimento. Ecco quindi che un bel giorno scende l’attenzione sulla “Giostra di Madonna Libertà”, la giostra del popolo repubblicano fiorentino.
A ferragosto si mangiano i piccioni arrosto
La festività del Ferragosto cade in concomitanza con la ricorrenza dell'Assunzione della Beata Vergine Maria. L'Assunzione di Maria in cielo è il dogma cattolico nel quale viene affermato che Maria, terminato il corso della vita terrena, fu trasferita in Paradiso, sia con l'anima che con il corpo, cioè fu assunta, accolta in cielo come ben illustrato da Denijs Calvaert nella sua pittura ad olio su rame conservata agli Uffizi nel Corridoio del Cinquecento. L'Assunzione di Maria è quindi per i cattolici un'anticipazione della resurrezione che per tutti gli altri uomini avverrà soltanto alla fine dei tempi con il Giudizio universale.
12 agosto 1530, Firenze viene consegnata agli Imperiali
12 agosto 1530, da dieci mesi la città di Firenze è sotto assedio delle truppe di Carlo V. Papa Clemente VII - al secolo Giulio De’ Medici - e l'imperatore Carlo V, dopo il sacco di Roma del 1527, hanno trovato un accordo e sono adesso alleati contro la Repubblica fiorentina.
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