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Storie di Firenze e di Fiorentini

A Firenze ci si prepara ai “giorni di magro”, inizia la Quaresima

“Le Ceneri” o “Mercoledì delle Ceneri” è il primo giorno di Quaresima; da oggi e per quaranta giorni, fino a Giovedì Santo,  si devono osservare digiuno e astinenza dalla carne. Pesci, Ceci, lenticchie e fagioli  diventano pertanto i protagonisti indiscussi dell’alimentazione quaresimale.

 

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Buon compleanno Sbandieratori degli Uffizi!

Domenica 2 marzo in Palagio di Parte Guelfa si festeggia il gemellaggio tra I Bandierai degli Uffizi e gli Sbandieratori de L’Aquila. Il 2 marzo per gli Sbandieratori degli Uffizi è una data importante: la data del compleanno,  che sarà festeggiato con una serie di eventi tra i quali un grande spettacolo in piazza della Signoria dove si esibiranno le due compagini storiche e una cerimonia di gemellaggio all’interno del Salone Brunelleschi di Palagio di Parte Guelfa alla presenza delle autorità cittadine di Firenze e de L’Aquila.

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Firenze festeggia il Berlingaccio, il giovedì grasso di Carnevale

A CARNEVALE OGNI SCHERZO VALE!
Questo il motto dei fiorentini che per carnevale o carnovale (periodo tra l’Epifania e il giorno delle ceneri) per le vie di Firenze cantavano, ballavano partecipavano ai corsi mascherati.La parola Carnevale potrebbe avere diverse origini e significati: “carne a scialo” (Carnasciale) cioè consumata in grande abbondanza prima della quaresima ; “carne-levare” ad indicare che il periodo che precede la quaresima è momento in cui sparisce dalle tavole e dalle diete il consumo di carne e di derivati animali; “carne-vale” (dal latino) dire addio alla carne perché si entra nel periodo di quaresima.

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Firenze omaggia Anna Maria Luisa de' Medici

Il 18 febbraio 1743 muore l’ultima protagonista in ordine cronologico della Famiglia Medici, Anna Maria Luisa De’ Medici,  che lascia alla città un’eredità inestimabile: il “Patto di Famiglia”. Il “Patto di Famiglia” è un atto giuridico, firmato a Vienna alla fine di ottobre del 1737 (dopo pochi mesi dalla morte di suo fratello Giangastone) che stabiliva che i Lorena non potessero trasportare «o levare fuori della Capitale e dello Stato del GranDucato ... Gallerie, Quadri, Statue, Biblioteche, Gioje ed altre cose preziose... della successione del Serenissimo Gran Duca, affinché esse rimanessero per ornamento dello Stato, per utilità del Pubblico e per attirare la curiosità dei Forestieri».

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Michelangelo, il genio fiorentino

Il 18 febbraio 1564, 450 anni fa, muore a Roma uno dei geni assoluti di Firenze: Michelangelo Buonarroti. Michelangelo era nato 89 anni prima a Caprese, nel Casentino. Il padre, Lodovico di Leonardo Buonarroti Simoni, era podestà del paese. Secondo l'usanza dell'epoca, ogni bambino nato in una famiglia agiata non veniva allattato dalla madre, ma veniva messo a balia. Per Michelangelo si sceglie una balia di Settignano, località nella quale la Famiglia Buonarroti aveva delle proprietà terriere.

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Arte e Politica. L’Elettrice Palatina e l’ultima stagione della committenza medicea in San Lorenzo

Rendere omaggio all’Elettrice Palatina, l’ultima discendente del ramo granducale mediceo, è un atto dovuto per le molteplici ragioni che legano gli ultimi anni della sua vita - successivi alla morte del fratello e ultimo granduca Medici Gian Gastone - alla vita presente e futura del suo Stato, alla cui salvaguardia ella dedicò il “Patto di famiglia”, quel fondamentale documento che ha garantito la tutela e la conservazione del patrimonio dei Medici nella loro città e nel loro Stato.

 

 

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Le gloriose origini della basilica di San Lorenzo a Firenze

La basilica di San Lorenzo è uno dei principali luoghi di culto cattolici di Firenze, situata nell'omonima piazza nel centro storico della città. È una delle chiese che si contendono il titolo di più antica della città ed ha il rango di basilica minore. Attorno alla chiesa si tiene il caratteristico mercato di San Lorenzo. In età tardo antica la comunità cristiana a Firenze non aveva un luogo di culto propriamente detto. La Florentia romana e pagana era dedicata al dio Marte e questi si sarebbe irritato e avrebbe scatenato sulla città alluvioni, terremoti, incendi e ogni sorta di calamità. Tra la comunità cristiana c’era una matrona Giuliana, di origini ebraiche, che aveva tre figlie.

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Il carattere e l'orgoglio fiorentino nella partita del 17 febbraio 1530

Racconta Benedetto Varchi che “I giovani, sì per non interrompere l’antica usanza di giocare ogni anno al calcio per carnovale, e sì per maggiore vilipendio de’ nimici, fecero in su la Piazza di Santa Croce una partita a livrea, venticinque bianchi e venticinque verdi, giocando una vitella.

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Porta Rossa, l'origine di una via fiorentina

Passeggiando per le strade del centro, proprio dietro la Loggia del Porcellino, ci si trova all’improvviso in Via Porta Rossa e immediatamente due domande sorgono spontanee: dov’è la porta e perché rossa? La risposta alla prima domanda è semplice: Firenze si era dotata di una cinta muraria che oltre alle porte di accesso prevedeva una serie di “postierle” ossia delle aperture minori destinate al traffico pedonale.

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Michelangelo, le celebrazioni per i 450 anni dalla morte

Il David di Michelangelo è sicuramente una delle opere simbolo dell'artista fiorentino, per il quale sono in programma una serie di celebrazioni per ricordare i 450 anni dalla morte. Le spesso distratte istituzioni italiane questa volta sembrano aver ben operato, con un vasto e coordinato programma di diffusione culturale, con mostre e convegni sull'attività del genio rinascimentale previste soprattutto a Roma e Firenze, le città a cui Michelangelo ha indissolubilmente legato la sua arte e la sua storia. Lo scultore torna a Firenze nel 1501, dopo un primo soggiorno a Roma in cui, tra le altre opere, ebbe modo di realizzare la Pietà, suo primo capolavoro e sua prima opera eseguita con il famoso marmo di Carrara, materiale che divenne la materia principale delle sue opere. Quindi Michelangelo, poco più che ventenne ma già artista consacrato, rientra a Firenze e subito l'Opera del Duomo gli affida la realizzazione del cosiddetto "Gigante", un enorme blocco di marmo su cui avevano già iniziato a lavorare altri due artisti.

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