Il David di Michelangelo è sicuramente una delle opere simbolo dell'artista fiorentino, per il quale sono in programma una serie di celebrazioni per ricordare i 450 anni dalla morte. Le spesso distratte istituzioni italiane questa volta sembrano aver ben operato, con un vasto e coordinato programma di diffusione culturale, con mostre e convegni sull'attività del genio rinascimentale previste soprattutto a Roma e Firenze, le città a cui Michelangelo ha indissolubilmente legato la sua arte e la sua storia. Lo scultore torna a Firenze nel 1501, dopo un primo soggiorno a Roma in cui, tra le altre opere, ebbe modo di realizzare la Pietà, suo primo capolavoro e sua prima opera eseguita con il famoso marmo di Carrara, materiale che divenne la materia principale delle sue opere. Quindi Michelangelo, poco più che ventenne ma già artista consacrato, rientra a Firenze e subito l'Opera del Duomo gli affida la realizzazione del cosiddetto "Gigante", un enorme blocco di marmo su cui avevano già iniziato a lavorare altri due artisti.