Cosimo I ci andava per rinfrescarsi all’ombra delle Apuane durante la canicola estiva di Firenze. Ma anche per tenere d’occhio la strada delle cave di marmo e delle miniere d’argento. Il palazzo Mediceo di Seravezza infatti fu commissionato dal granduca nel 1561 e costruito probabilmente su disegno del Buontalenti, per diventare poi luogo di vacanza per i Medici e loro discendenti.

L'inno di Paolo Diacono scritto in onore di San Giovanni Battista

Lorenzo di Piero de' Medici, detto Lorenzo il Magnifico nasce a Firenze il 1º gennaio 1449 ed a Firenze muore il 9 aprile 1492. Lorenzo fu uno degli uomini politici e degli intellettuali più rilevanti del Rinascimento: poeta, statista, membro dell'Accademia neoplatonica, politico, scrittore, mecenate, umanista, Signore di Firenze dal 1469 alla morte, avvenuta in un anno strabiliante, quello della scoperta dell'America.
“Brindellone” nel vernacolo fiorentino è un aggettivo che allude ad un soggetto alto e dinoccolato, per tale ragione il carro che trasporta il fuoco sacro ai fiorentini da sempre è apostrofato affettuosamente in tal modo.
Nel 1095 i cristiani di tutta Europa si mobilitano per liberare la Terra Santa dai Turchi dopo il Concilio di Clermont sotto Urbano II. Il duca Goffredo di Buglione, alla testa del proprio esercito detto “dei nobili”, composto da 12.000 uomini di cui 2.500 fiorentini, porta i cristiani alla vittoria conquistando la città di Gerusalemme e il Santo Sepolcro. L’esercito dei crociati è costituito in totale da 40.000 soldati; questi uomini si riconoscono con l’appellativo di “crociati”, il cui nome deriva dalla croce rossa cucita sulla spalla destra della tunica bianca che ricopre la loro armatura, simbolo del loro pellegrinaggio e dei voti contratti.
Fino al 1750 la data del 25 marzo a Firenze venne assunta come inizio del calendario civile. In altre città italiane ed europee, sin dal 1582, era invece già in vigore il Calendario Gregoriano in base al quale l’anno iniziava il 1° gennaio. Questa situazione durò fino a quando il decreto del Granduca Francesco Stefano di Lorena - al fine di uniformare le registrazioni nelle scritture pubbliche e per gli usi commerciali - in data 20 novembre 1749, impose l'uso del calendario gregoriano a partire dal 1° gennaio 1750.
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