Il Giardino dall’Iris è visitabile fino al 20 maggio. L'iris è il fiore simbolo di Firenze. Spesso chiamato giaggiolo, o più comunemente giglio - il giglio di Francia, il giglio del gonfalone di Firenze, il giglio della Fiorentina, Firenze 'città gigliata' - in realtà è sempre l'iris, che cresce spontaneamente nella valle dell’Arno e nelle colline intorno a Firenze. Molti i colori, fra i quali i più comuni sono sul viola chiaro - Iris Pallida - e viola scuro - Iris Germanica - oltre al bianco venato d’azzurro - Iris florentina - un tempo diffuso, oggi più raro.
Storie di Firenze e di Fiorentini
L'iris, da sempre simbolo di Firenze
FloraFirenze, la natura diventa arte
Non chiamatela fiera. FloraFirenze, mostra spettacolo dalle grandi dimensioni, mi ha permesso di tornare nel capoluogo toscano per una rassegna dedicata a floravivaismo, land art, cultura del paesaggio e flower design, visitabile sino all’11 maggio all’interno del bel Parco Le Cascine, nei pressi dell’ex ippodromo fiorentino. Alternando aree coperte a spazi en plein air, un percorso di 5 chilometri articolato su 120.000 metri quadrati permette di passeggiare tra installazioni green, giardini ed ambienti naturali ricreati grazie alle eccellenze italiane che coltivano fiori e piante in vivaio.
Il pianoforte nasce a Firenze
Bartolomeo Cristofori nacque il 4 maggio 1655. Introdotto alla corte medicea entrò a far parte della cerchia dei musicisti del Gran principe Ferdinando, musicista anch'egli, che aveva fatto della Villa di Pratolino un luogo delle meraviglie delle arti sonore e che finanziava giovani talenti al fine di inventare strumenti sempre nuovi. Tra il 1698 e il 1700 Cristofori aveva realizzato l'invenzione di un nuovo strumento, da lui battezzato gravicembalo col piano e forte, perché il principio fondamentale consisteva nell'applicazione di una martelliera al clavicembalo che sostituiva al meccanismo dei salterelli quello dei martelletti con lo scappamento, in modo da variare l'intensità del suono a seconda della pressione del tasto.
Dante Alighieri, simbolo dei Fiorentini nel Mondo
I Fiorentini nel Mondo si inchinano davanti al genio di Dante Alighieri. In occasione del 750esimo anniversario della nascita del padre della “Divina Commedia”, l'associazione che rappresenta i fiorentini all'estero si unisce alla Società Dante Alighieri ed alla Società Dantesca Italiana per celebrare l'inventore della lingua italiana in un fervore di iniziative che, per alcuni mesi, vedrà sbocciare mostre, letture, convegni e conferenze, concerti di musica classica e contemporanea, spettacoli di teatro e danza, video installazioni e proiezioni, lectio magistralis,
La morte di Leonardo Da Vinci
Il 2 maggio 1519 muore, ad Amboise, Leonardo da Vinci, uno dei più grandi geni dell'umanità. Si racconta che Francesco I di Francia quando seppe della sua morte scoppiò in un pianto sconsolato: da tre anni l'aveva nominato "primo pittore, architetto e ingegnere del re". "La pittura è una poesia che si vede e non si sente, e la poesia è una pittura che si sente e non si vede. Adunque queste due poesie, o vuoi dire due pitture, hanno scambiati i sensi, per i quali esse dovrebbero penetrare all’intelletto. Perché se l’una e l’altra è pittura, devono passare al senso comune per il senso piú nobile, cioè l’occhio; e se l’una e l’altra è poesia, esse hanno a passare per il senso meno nobile, cioè l’udito".
Carlo V entra a Firenze
Il 29 aprile 1536, in una cornice scenografica imponente con apparati realizzati sotto la direzione di Giorgio Vasari, entra in Firenze Carlo V. L'imperatore soggiorna a Firenze fino al 4 maggio risiedendo in palazzo Medici. Il duca per lasciare massimo agio all'importante suocero - Alessandro aveva da poco sposato Margherita d'Austria - si trasferisce dai Tornabuoni e lascia a disposizione gli appartamenti dell'ala meridionale del piano terra e i lati sud e ovest del primo piano, di solito abitati dal duca, allestiti con grande sfarzo e profusione di panni d'oro. Tra gli alloggiamenti messi disposizione dell'imperatore c'era anche l'ex-loggia d'angolo al piano terra, dove Vasari stava affrescando le Storie di Cesare. Per l'occasione fu temporaneamente collocato il cartone preparatorio al posto dell'ultimo affresco non ancora eseguito.
Maria de' Medici, seconda regina di Francia
Maria de' Medici nasce a Firenze il 26 aprile 1573, figlia del granduca Francesco I e di Giovanna d'Austria. Nel dicembre del 1600 sposa Enrico IV di Francia, diventando regina consorte, in quanto la prima moglie, ancora viva, è la regina regnante. Non fu un matrimonio felice vista l'infedeltà del marito, ma nonostante ciò ebbe sei figli. Dopo la morte di Enrico nel 1610, diviene regina reggente per conto del figlio Luigi XIII. Quando è alla guida del paese non ha un regno facile fu odiata prima dalla nobiltà francese e quando si oppose al favorito del figlio dovette lasciare Parigi. Dopo un periodo burrascoso con il figlio, riesce a riavvicinare il re e a riavere i suoi diritti e privilegi.
Shapes of Reality, la mostra di Carole Feuerman a Firenze
Aria Art Gallery è lieta di presentare, negli spazi di Borgo Santi Apostoli, una nuova ed emozionante mostra personale dell’artista statunitense Carole A. Feuerman che inaugura il prossimo 30 Aprile e che si potrà visitare fino al 20 giugno. Guarda alle Shapes of Reality l’artista, e ritorna nella città del Rinascimento per riscoprire la bellezza e l’eleganza che è nascosta dentro a ogni forma e come i grandi maestri dell’arte antica plasma emozioni impresse negli sguardi, nei gesti, nelle espressioni dei volti sognanti.
Firenze Expo 2015
Le eccellenze fiorentine per Expo 2015 si trovano sotto la Cupola del Duomo. Non (solo) quella originale, ma una riproduzione hi tech alta otto metri e mezzo e larga sei: I_Dome. All’esterno riprodurrà la forma dell’opera del Brunelleschi, con materiali specchiati e tecniche contemporanee, all’interno presenterà attraverso sistemi multimediali il “saper fare” del territorio: i visitatori potranno immergersi in immagini, suoni e atmosfere tipiche del Cinquecento, rivedere gli affreschi della Cupola attraverso il video mapping, e scoprire la città e le aziende di oggi, interagendo con 8 monitor touch screen.
Storia della bandiera di Firenze
In antichità il giglio di Firenze che campeggiava sulla bandiera della città era bianco su sfondo rosso. Le origini di questo simbolo partono, indicativamente, dall'avvento della Repubblica Fiorentina intorno al 1115. Nel luglio del 1251, quando gli scontri tra ghibellini e guelfi portarono alla cacciata dei primi, il governo guelfo decise di invertire i colori, adottando quelli che tutt'ora sono simbolo della città. In questo modo riuscirono a non privarsi del glorioso emblema, ma al contempo mostrarono un evidente e decisivo cambiamento nel regime politico.
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