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Omaggio a Vasco Pratolini
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Omaggio a Vasco Pratolini

Il «giusto omaggio all'interprete più autentico della fiorentinità» ha detto il Presidente del Consiglio Comunale Eugenio Giani mentre apponeva il riconoscimento. Una targa in via del Corno per ricordare Vasco Pratolini. Ecco il «giusto omaggio all'interprete più autentico della fiorentinità - ha detto il presidente del consiglio comunale Eugenio Giani mentre apponeva la targa - La targa in via del Corno rappresenta l’identificazione con un luogo in cui lo scrittore trascorse buona parte della sua infanzia e della sua adolescenza nella casa dei nonni, figure fondamentali per lui rimasto orfano nei primi anni di vita».

 

 

La cerimonia, alla quale hanno partecipato anche la figlia dello scrittore, Aurelia, il presidente del Quartiere 1 Nicola Benvenuti e la presidente della commissione cultura del Quartiere Ornella Grassi, si inserisce nelle celebrazioni per i cento anni della sua nascita. Nella targa vi è tra l’altro scritto che Pratolini è stato «narratore di storie italiane e di Firenze e in via del Corno ambientò il romanzo Cronache di poveri amanti, patrimonio della nostra letteratura». Giani ha poi voluto sottolineare che i luoghi particolarmente legati a Pratolini nella sua città natale sono due: «L’Oltrarno e via del Corno. In Oltrarno abbiamo pochi anni fa intitolato a lui una strada; oggi completiamo il giusto ricordo dall’altra parte del fiume a 100 anni dalla sua nascita».

La figlia Aurelia che appena nata, durante la guerra, fu portata a Napoli e poi visse con i genitori a Roma, non aveva mai visto quella casa e ha raccontato di essere rimasta molto colpita dall'accoglienza e dall'affetto che i fiorentini hanno dimostrato verso suo padre. «Era assolutamente dedito alla sua scrittura. Non c'era nient'altro. Ricordo che se scriveva, se doveva scrivere un romanzo ci doveva essere silenzio in casa. Lui lavorava la notte e la mattina dormiva quelle tre ore, non di più, però doveva dormire. E che cosa succedeva? Erano le ore in cui io mi alzavo per andare a scuola e dovevo fare un silenzio assoluto. C'era sempre un romanzo, c'era sempre la sua scrittura, non c'era qualcosa che lo potesse distogliere».

 

Eugenio Giani con Aurelia Pratolini, Aurelia Grassi e Nicola Benvenuti alla cerimonia in Via del Corno

 

 

 

 

 

Autore

Marisa Cancilleri

 

 

 

 

 

 

 

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