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18 febbraio 1564 muore Michelangelo genio fiorentino
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18 febbraio 1564 muore Michelangelo genio fiorentino

Il 18 febbraio del 1564 Michelangelo muore a Roma all'età di 89 anni. Noi lo vogliamo ricordare raccontando dell'opera che tutto il mondo conosce e che rappresenta la forza, la perseveranza e la determinazione del popolo fiorentino.

Il 18 agosto 1464 Andrea della Stufa e Jacopo Ugolini avevano commissionato a Agostino di Duccio un colosso di marmo da collocare su un contrafforte del Duomo di Santa Maria Del Fiore in corso di costruzione.
Dall'antichità statue colossali non se ne erano più fatte i committenti avevano stabilito che la scultura sarebbe stata prodotta in quattro diversi blocchi

"un pezzo per il chapo ella ghola, 2 pezzi le braccia e resto in pezzi uno".

La scelta era dettata dalla convinzione, fondata, che difficilmente si sarebbe riusciti a cavare dai fianchi delle Apuane un blocco di sei metri e portarlo fino a Firenze.
In realtà Baccellino da Settignano, cavatore esperto riuscì nell'ardua impresa di cavare un unico blocco e di traportarlo via fiume a Firenze, ma per agevolare il trasporto, riducendone il peso lo scultore , secondo la tradizione nota agli antichi avi, si recò sulla montagna per "abbozzare la figura”  portandola alla sagoma pensata per la figura finale.
Ben presto però Agostino abbandonò l'impresa forse perché non all'altezza dell'incarico. I committenti non si dettero per vinti, se Brunelleschi era riuscito a voltare la Cupola, allora tutto era possibile in questo mondo e la Madonna di Santa Maria del Fiore avrebbe intercesso per il completamento dell'opera.

Nel 1475 dettero quindi incarico ad Antonio Rossellino di portare a termine
"uno gughante di marmi".
Ma anche il Rossellino fallì nell'impresa.

Nel 1501 il blocco di marmo venne messo in piedi onde dare una visuale nuova al possibile nuovo esecutore. Certo che la figura già  abbozzata complicava l'opera anziché semplificarla, l'idea del primo realizzatore poteva non essere letta dal nuovo, che in quel bozzolo non trovava i margini per procedere con la "sua" scultura .

Al cospetto del gigante si presentò un fiorentino di 26 anni che aveva già stupito il mondo con una Pietá, si trattava di Michelangelo di Ludovico Buonarroti che al prezzo di 6 fiorini al mese per 2 anni avrebbe realizzato ciò che per 40 anni sembrava irrealizzabile.

Si fece costruire un muro attorno al cantiere in cui lavorava per evitare che i fiorentini osservassero e soprattutto commentassero l'avanzare del lavoro. Quando tre anni dopo il muro venne abbattuto apparve in tutto il suo splendore il David, da allora simbolo dell'orgoglio e della forza dei fiorentini.

 

 

 

Marisa Cancilleri

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