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Da oltre mille anni ,ogni 21 dicembre, Firenze ricorda Ugo di Toscana nella Badia fiorentina

Da oltre mille anni ,ogni 21 dicembre, Firenze ricorda Ugo di Toscana nella Badia fiorentina

La figura storica di Ugo di Toscana e l’antichissima e prestigiosa Badia fiorentina sono legati inscindibilmente, fra l’altro, da una delle più antiche e radicate tradizioni fiorentine, ovvero le celebrazioni che si tengono ogni anno in ricordo del “Gran Barone”, nell’ anniversario della sua morte. 


Ugo di Toscana fu incredibilmente importante per Firenze: figlio di Uberto di Toscana e di Willa, figlia del Duca di Spoleto, diviene marchese, ovvero conte della marca, di Toscana nel 970, quando il padre decide di abdicare. La grande e longeva riconoscenza che i fiorentini tributano da più di mille anni al Marchese di Toscana deriva dal fatto che egli decise di spostare la sua residenza da Lucca a Firenze, attribuendo di fatto a quest’ ultima la qualità di sede marchionale. I fiorentini ricordano con gratitudine la distinzione riservata alla città, che grazie a questo fatto iniziò la sua ascesa economica e politica verso l’egemonia sulla Toscana.

Le celebrazioni in ricordo di Ugo avvengono nella Badia fiorentina il 21 dicembre di ogni anno, in ricordo delle ingenti donazioni fatte dalla madre Willa, che sarebbe anche la fondatrice dell’istituzione ecclesiastica, e dallo stesso Ugo.



L'armatura di Ugo di Toscana, posta sulla tomba del Marchese ogni 21 dicembre

Il 21 dicembre di ogni anno si tiene nella Badia fiorentina la Messa solenne in ricordo di Ugo di Toscana, alla presenza delle autorità civili munite del Gonfalone della città di Firenze. Essendo morto il 21 dicembre 1001, è stato celebrato nel 2001 il millenario della morte di Ugo di Toscana, mentre nel 2011 appena trascorso sono diventati 1010 anni precisi. La celebrazione risulta non solo particolrmente suggestiva ma anche curiosa: inusuale è infatti questa funzione religiosa in cui un'antica armatura, ben pià recente di quella di Ugo di Toscana, composta da corazza di ferro, spallacci, bracciali, goletta ed elmo con la celata, viene prelevata dal grande armadio della sacrestia in cui è conservata, e posta sopra un guanciale davanti alla tomba del marchese di Toscana. Ugo di Toscana è infatti sepolto nella Badia fiorentina, in una tomba sottolineata dalla splendida architettura progettata dallo scultore Mino da Fiesole.

 


Lapide con i versi della Commedia dedicati a Ugo di Toscana

 

A ricordo dello stretto legame esistente fra il marchese di Toscana Ugo ed il complesso della Badia fiorentina, è stata collocata, sul muro esterno della chiesa che si affaccia su via del Proconsolo, una targa che riporta alcuni versi della Commedia dantesca dedicati al grande benefattore della città gigliata. La lapide recita: “Ciascun che della bella insegna porta / del gran Baron il cui nome e il cui pregio / la festa di Tommaso riconforta / da esso ebbe milizia e privilegio” (Paradiso XVI, 127-130). Il passo della Commedia fa riferimento alle famiglie fiorentine che ebbero titoli e privilegi da Ugo di Toscana, la cui morte ricorre il 21 dicembre, giorno di San Tommaso. E’ inoltre presente, sia all’interno che all’ esterno della Badia, lo stemma di Ugo di Toscana, composto di bande verticali alternate di colore bianco e rosso. Uno in pietra, e posto sopra il portale d’ ingresso, ed uno in legno dipinto, posto sopra l’ altare della chiesa.

 

 

 

Autore


Andrea Claudio Galluzzo

 

 

 

 

 

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