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Anche Firenze piange Mandela, cittadino onorario e Fiorino d'Oro

Anche Firenze piange Mandela, cittadino onorario e Fiorino d'Oro

Renzi: "E' stato in assoluto uno dei più importanti protagonisti del ventesimo secolo. Ora dobbiamo fare nostra la sua battaglia contro il razziismo".  Il sindaco gli consegnò il "Fiorino" in un viaggio in Sudafrica nel 2012. E dal 2004 il Palasport è dedicato al grande leader sudafricano. Un rapporto particolare quello tra Firenze e Nelson Mandela, grande leader sudafricano dei diritti civili e della lotta al razzismo. Il capoluogo toscano, infatti, ha realizzato negli anni molte iniziative legate al suo nome. Tra queste, ricordiamo la cittadinanza onoraria nel 1985 quando Mandela era ancora in carcere per la sua lotta contro la segregazione razziale in Sudafrica. L'intitolazione del Palasport di Campo di Marte proprio a Mandela, nel 2004, mentre il 16 aprile 2012 il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, consegnò il Fiorino d'oro della città di Firenze al premio Nobel per la pace e primo presidente del Sudafrica ad essere eletto dopo la fine dell'apartheid.


Renzi commenta così la morte di Mandela: “Nelson Mandela è stato in assoluto uno dei più importanti protagonisti del ventesimo secolo. Quando gli ho dato la mano, consegnandogli il Fiorino d’oro di Firenze, mi è sembrato di toccare la storia. Nelle sue mani c’erano il peso e la grandezza di una vita combattuta in difesa di un’ideale”. Nel suo ricordo il sindaco continua così: "Dobbiamo essere grati a Mandela perché ha segnato come pochi la storia del secolo scorso con il coraggio e la determinazione delle persone libere e con la forza della non violenza.

 


Renzi con Mandela

 

Oggi il suo messaggio è universale e Firenze, che gli conferì la cittadinanza onoraria in un momento difficile in cui ancora vigeva l’apartheid, porta avanti oggi la sua battaglia per la libertà, la democrazia, la lotta al razzismo. A Firenze abbiamo dedicato a Madiba il Nelson Mandela Forum: è stata una scelta precisa e anche una scommessa educativa quella di dedicare il palazzetto dello sport non a uno sponsor ma a un’idea e a una cultura di valori”. “Oggi - ha concluso Renzi - il vuoto che ci lascia Mandela può essere riempito solo se facciamo nostra la sua battaglia, può avere un senso se ci facciamo carico, da Firenze, del dolore del mondo, combattendo nella nostra casa razzismo e intolleranze ma non dimenticando cosa avviene in altri paesi, dalla Siria all'Egitto al Mali, dalle morti nel Mediterraneo a quanto accade anche vicino a noi, come a pochi giorni fa a Prato”. In serata, appena appresa la notizia, Massimo Gramigni (presidente del Mandela Forum) ha esposto una foto grande quattro metri per quattro, davanti all'ingresso principale del palasport in viale Paoli. Gramigni ha annunciato che domenica Nelson Mandela sarà ricordato con una manifestazione proprio nell'impianto a lui dedicato.

 

 

 

Autore

 

Roberto Davide Papini

 

 

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