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Riempiamo il Giglio di contenuti
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Riempiamo il Giglio di contenuti

L'idea di lanciare un concorso per ripensare il brand di Firenze non è del tutto campata in aria, anzi. Forse non sono stai indovinati i tempi e la forma dell’annuncio, ma la sostanza c’è. Intendiamoci: sono convinto che nessuno potrebbe pensare di cancellare il giglio di Firenze, il nostro “Giglio”, che per ogni fiorentino è molto più di un simbolo: è Firenze e punto. Tutti sanno che ad ogni fiorentino non si possono mettere in discussione due cose nella vita: la mamma e la Fiorentina. Da oggi aggiungerei anche il Giglio, così si sparecchia una volta per sempre. Però che Firenze abbia bisogno di modernizzarsi, di ritrovare e rilanciare un appeal internazionale che tendeva a decrescere, beh questo sì…

 

In questo Renzi ha probabilmente ragione. New York lo fece tanti anni fa inventando la Mela ed i logo con il cuoricino; ora anche loro stanno cambiando strada. Ma Firenze non è la Grande Mela; quando lì c’erano paludi e sterpaglie la nostra città era la capitale economica, culturale e finanziaria del mondo con una moneta col giglio coniato. Qualcosa si deve però fare, però non è solo cambiando il marchio di fabbrica o inventando uno slogan nuovo che si cambia rotta. Mi avrebbe fatto piacere leggere cosa ci si propone di fare con un nuovo slogan ed un nuovo logo, come pensa di utilizzarlo, che idea di Firenze dovrebbe riflettere e diffondere.

Firenze non è solo una città: è anche un valore assoluto, uno stile di vita, un modo di essere. Allora concentriamoci sui contenuti e proviamo ad immaginare che quello che distingue la nostra città è quel senso di meraviglia che colpisce tutti quando vengono qui. Firenze è quella che è anche grazie a tanti fiorentini che nei secoli sono andati nel mondo per produrre meraviglie in ogni settore. Allora quello che conta, su cui dobbiamo lavorare, è l’idea del “Born in Florence” ed allargando un po’ il tiro anche del “Born in Tuscany”. Se questa è l’operazione che il Comune ha in testa, ben venga anche il concorso internazionale. E al prossimo Comitato direttivo dell’Assemblea dei Toscani nel Mondo proporrò a tutti i nostri toscani nel mondo da Melbourne a Buenos Aires a partecipare al concorso, inviando idee e proposte.

 

 

 

Autore

Nicola Cecchi

 

Vicepresidente Vicario Toscani nel Mondo

 

 

 

 

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