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26 luglio 1343, la Repubblica fiorentina elegge Sant'Anna a propria protettrice
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26 luglio 1343, la Repubblica fiorentina elegge Sant'Anna a propria protettrice

Nel 1343, e precisamente il giorno del 26 di luglio, la Repubblica Fiorentina elesse Sant’Anna a propria protettrice. Cosa accadde quel particolare giorno? Tra il 1342 e il 1346 le grandi famiglie di banchieri fiorentini - Bardi, Peruzzi, Acciaioli, Bonaccorsi e con loro una miriade di piccoli e medi risparmiatori che avevano aderito al prestito - fallirono a causa della mancata restituzione degli ingenti prestiti fatti al re d’Inghilterra Edoardo III volti a finanziare la guerra interminabile contro i francesi.

 

Questa situazione creò non solo una crisi economica, ma portò anche ad una grave situazione di instabilità politica. Per rimediare a questa congiuntura ed anche per risollevare le sorti militari della Signoria, minate dalla campagna contro Lucca, venne deciso di affidare il governo della città a uno straniero, un nobile francese, Gualtieri di Brienne, duca (nominale) d’Atene e luogotenente di Carlo di Valois. Il governo di Gualtieri si contraddistinse presto per il suo dispotismo e spinse i fiorentini, solo dieci mesi dopo la sua nomina, a congiurare per liberarsi di lui. Minacciato di morte egli fuggì dalla città il 26 luglio 1343, giorno di Sant'Anna, utilizzando la “Porta del Duca di Atene”, un percorso segreto, ideato dallo stesso duca proprio come via di fuga, che portava dai suoi appartamenti direttamente a Via della Ninna. 

 


La porta del Duca di Atene

 

La cacciata del duca d'Atene fu l'occasione per  assaltare il carcere delle Stinche, quello dei detenuti politici, e liberare tutti gli oppositori al regime che il duca aveva fatto incarcerare. Per ricordare l'evento fu commissionato all'Orcagna un affresco celebrativo di quegli eventi oggi conservato nella Salotta di Palazzo Vecchio.

 

 

Giovanni Villani, mercante e storico dell’epoca, scrisse nel suo "Cronica" che, dopo la liberazione di Firenze, “s’ordinò per lo Comune, che la festa di Sant’Anna si guardasse come Pasqua sempre in Firenze”. Iniziò quindi nel 1343 la tradizione di festeggiare nel pantheon delle arti fiorentine, Orsanmichele, la giornata del 26 luglio, che divenne quindi la “giornata di Sant’Anna",  una delle feste principali del calendario politico-religioso della Signoria perché il governo della città decise che il 26 luglio alle commemorazioni sacre si unissero anche -  con la corsa di un palio - anche festeggiamenti civili. La tradizione è rimasta viva nel corso dei secoli; anche oggi il 26 luglio viene celebrato con il Corteo storico della Repubblica fiorentina che dal Palagio di Parte Guelfa si muove fino a Piazza della Signoria dove incontra le autorità cittadine per poi raggiungere la chiesa di Orsanmichele per le celebrazioni di Sant’Anna.

 

 

 

Autore

Marisa Cancilleri

 

 

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