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La Famiglia Medici si autocelebra

La Famiglia Medici si autocelebra

 

Il quadro di Giovanni Maria Butteri rappresentante una "Sacra conversazione con i componenti della famiglia di Cosimo I rappresentati come santi". è stato conservato per lungo tempo presso il monastero di San Salvi, nel quartiere 2 di Firenze. Attualmente il quadro è in restauro e si ipotizza che verrà ricollocato agli Uffizi.  La scelta iconografica è alquanto particolare: una famiglia di potere - reale oltre che regale - che offre la propria immagine all'arte affinchè i propri componenti possano essere ritratti come santi... una bizzarra scelta dell'artista oppure una specifica richiesta del committente?

Nell'immagine il pittore fiorentino Giovanni Maria Butteri rappresenta la "Sacra Conversazione" con i componenti della famiglia di Cosimo I rappresentati come Santi.

La tavola è abbastanza impegnativa da presentare perché ci sono tanti personaggi e tante storie legate ad ognuno di essi.
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Partiamo dall’alto: sopra a tutti, colei che sovrasta tutti, troviamo Maria Salviati, mamma di Cosimo I, benedicente.
Al centro La Vergine ha le fattezze di Eleonora di Toledo (la moglie di Cosimo)
Guardando il quadro frontalmente riconosciamo a sinistra Cosimo I° (un po’ robusto, con la barba folta ed un mantello rosso sulle spalle); Accanto a lui il terzogenito tra i maschi, Ferdinando.  Cosimo I e suo figlio Ferdinando prestano il volto alla rappresentazione dei Santi Cosimo e Damiano (considerati i santi protettori della Famiglia Medici)
Oltre la Vergine riconosciamo Francesco I° (il primogenito)
Accanto a Francesco il marito di Isabella, Paolo Giordano Orsini
Sul basso, seduta per terra, Isabella nei panni di Santa Caterina, con in mano un libro (che simboleggia la conoscenza) e sul cui dorso è riportato l’anno di realizzazione del quadro.
A destra ci sono Francesco de Medici e Paolo Giordano Orsini nelle vesti di non meglio identificati santi guerrieri
San Giovannino dovrebbe avere le fattezze del defunto Cardinale Giovanni, secondogenito di Cosimo, fratello prediletto di Isabella.
Indubbiamente la scelta di rappresentare i santi con i volti della Famiglia Medici ci racconta che i committenti hanno voluto rimarcare due verità: la loro importanza di personaggi pubblici e il non trascurabile fatto di aver pagato la commessa!

Trattandosi di personaggi reali, molte sono le vicende legate alla storia personale di ogni personaggio rappresentato; in questo articolo accenneremo a tre tristi storie;  in particolare a  quella di Francesco I, di Isabella e di Giovanni.



Il Primogenito Francesco venne obbligato dalla propria famiglia a sposare Giovanna d’Austria (i matrimoni all’epoca non erano dettati dall'amore, erano dei veri e propri contratti combinati dalle famiglie, per motivi politici e/o economici). In occasione di queste nozze, Cosimo I, papà dello sposo,  fece addirittura costruire il Corridoio Vasariano e riaffrescare il cortile di Palazzo Vecchio.
Ma Francesco era innamorato di Bianca Cappello e, nonostante il matrimonio con Giovanna,  la storia d'amorenon si interruppe. La loro tresca, però,  non piacque a nessuno della Famiglia Medici, tantomeno a Ferdinando I, che in quel periodo era cardinale a Roma ed ambiva al soglio pontificio. I due amanti, rimasti entrambi vedovi, riuscirono a sposarsi, ma, nel 1587,  dopo una cena alla villa di Poggio a Caiano, Francesco I e Bianca Cappello soffrirono di tremende febbri. Si parlò di febbre terzana, anche se non mancarono i sospetti di avvelenamento (con il forte dubbio che l’avvelenatore fosse proprio opera di Ferdinando, il fratello di Francesco). Francesco e poi Bianca morirono dopo alcuni giorni di agonia, a distanza di qualche giorno, senza che l'uno sapesse dell'altro.

 


Isabella De' Medici, nel 1553, quando aveva solo undici anni, venne promessa sposa a Paolo Giordano Orsini. I genitori stipularono per Isabella  un contratto di nozze a Roma, che la legò Paolo Giordano I Orsini, duca di Bracciano, membro del potente clan degli Orsini. Ancora adolescente venne condotta a nozze nel 1558.
Di carattere spigliato e disinvolto, era sposata a un uomo verso il quale i cronisti dell'epoca non risparmiano critiche nel biasimarne l'impulsività, il cinismo, l'abitudine alla scialacqueria. Spesso trascurata durante i lunghi viaggi del marito, lontano da Firenze, era sorvegliata dal cugino del marito Troilo Orsini, del quale è pervenuto un carteggio con  Isabella, che rivela talvolta rapporti più che affettuosi intercorsi tra i due, che non perdevano occasione per stare vicino.
Dopo la morte di Cosimo I, papà di Isabella, venuta meno la protezione paterna, il marito Paolo, venuto probabilmente a sapere dell'infedeltà della moglie, volle vendicare personalmente il disonore, compiendo l'uxoricidio, lontano da occhi indiscreti, nella villa di Cerreto Guidi il 14 luglio 1576.



Giovanni, nel quadro del Sogliani di San Salvi, viene rappresentato come San Giovanni il Battista. Figlio secondogenito del Granduca di Toscana fu destinato alla carriera ecclesiastica, come accadeva normalmente nelle famiglie potenti, mentre suo fratello primogenito Francesco  I era invece educato alla politica e alle arti militari.
La sua carriera fu fulminea: fu nominato cardinale da Papa Pio IV nel concistoro del 31 gennaio 1560, a diciassette anni, e venne subito nominato amministratore dell'arcidiocesi di Pisa.
Probabilmente già ammalato di tubercolosi, morì prematuramente a soli 19 anni nel 1562 a causa della malaria contratta quando si trovava sulla costa, tra Pisa e Livorno, con la madre, il fratello Garcia, che morirono tutti a pochi giorni di distanza.  Una sorte simile era toccata anche a sua sorella maggiore Maria.

 

 I Medici, una famiglia di grande potere, che ha vissuto storie tristi e violente, grandi passioni e drammi. Non stupiamoci dunque che le produzioni americane abbiano voluto fare della loro storia una fiction di successo.

 

 

 

 

 

Autore

Marisa Cancilleri

 

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