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Storie di Firenze e di Fiorentini

Emozioni Viola a Cortina

Fervono i preparativi in vista dell’arrivo a Cortina della Fiorentina e sono tante le iniziative pensate proprio per i tifosi. E’ fissata invece per il 16 luglio l’inaugurazione della mostra “Emozioni Viola a Cortina – Breve Storia per Immagini della Fiorentina – Ritiri, Trionfi e Abbracci” organizzata dal Museo Associazione Calcio Fiorentina in collaborazione con la Fiorentina e col Comune di Cortina d'Ampezzo: una rassegna storico-fotografica dedicata alla storia della Fiorentina con una retrospettiva fotografica sui ritiri del passato. La mostra sarà ospitata alla Alexander Hall (Via Marangoni 1, Cortina d’Ampezzo) dal 16 al 30 Luglio 2010 e osserverà i seguenti orari d’apertura al pubblico: fino al 20 luglio ore 15.30 - 19.30, dal 21 al 30 luglio ore 10.00 - 12.00 e 15.30 - 19.30. All’inaugurazione in programma venerdì prossimo alle ore 14:30 interverranno Sandro Mencucci, amministratore delegato di ACF Fiorentina e Andrea Claudio Galluzzo, Direttore del Museo Fiorentina.

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Antiche carceri fiorentine

 

Il centro storico di Firenze è rappresentato da un dedalo di viuzze medioevali, una sorta di labirinto storico-culturale impressionante, dove ogni visitatore che ha voglia di naufragare in questo dolce mare - come direbbe il grande Leopardi - ha l’opportunità straordinaria di galleggiare beato nella celeste bruma della perfezione e grandezza dell’ingegno umano: qui l’onda gelida dell’eternità nutre silenziosa la fame di conoscenza che ogni viaggiatore si porta dentro. In questo articolo vi farò scoprire una Firenze Segreta, che non è possibile rintracciare nelle bonarie pagine delle guide turistiche della città gigliata, né nei massicci tomi scolastici che sacrificano per ovvia necessità la microstoria. Oggi vi farò scoprire quali erano i luoghi della giustizia fiorentina, illustrandovi le oscure segrete dove venivano rinchiusi e torturati i condannati ed infine descrivendo storie relative ad alcune famose condanne.

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Il Corteo della Repubblica Fiorentina onora il Museo Viola

In occasione della partita disputata nel pomeriggio di domenica 13 Giugno 2010 tra consiglieri comunali di Firenze in Piazza Santa Croce, sul campo tradizionalmente predisposto per le gare del Calcio Storico Fiorentino, il Gonfalone del Museo Viola, ente gemellato con la nostra associazione, ha ricevuto l'onore del saluto da parte del Corteo della Repubblica Fiorentina. E' stato poi esposto in tribuna autorità a conferma del forte legame che il Museo Fiorentina stabilisce col Comune di Firenze attraverso lo studio e la celebrazione della storia del calcio fiorentino storico e contemporaneo. Prima del fischio d'inizio il direttore Andrea Claudio Galluzzo, cancelliere dei Fiorentini  nel Mondo, ha conferito pubblicamente le cariche di "Senatore Viola" del Museo al direttore del Calcio Storico Fiorentino Luciano Artusi ed al presidente Michele Pierguidi. Presente  alla manifestazione anche il gonfaloniere dei Fiorentini nel Mondo Tommaso Conforti che ha rappresentato il Museo Fiorentina, del quale è Commissario per la Mulitimedialità, in tribuna autorità. L'incontro ha potuto godere della presenza di un discreto pubblico nonostante la pioggia. Giocata tra le squadre dei "Bianchi e Rossi di Firenze", la gara ha registrato la vittoria dei bianchi per 6 reti a 4 sui rossi. Il Collegio dei Reggenti dell'Associazione Fiorentini nel Mondo si rallegra e si congratula col Consiglio Comunale di Firenze e col Museo Associazione Calcio Fiorentina per la buona riuscita della manifestazione svoltasi nella meravigliosa cornice dell'amatissima piazza Santa Croce.

Firenze, una Biennale tra cultura e paesaggio

 

Svolta, rinnovamento, trasformazione. Potrebbero essere queste le «parole-chiave» per capire cosa si nasconde dietro la prima edizione di «Florens 2010», la Biennale dei Beni culturali e ambientali in programma dal 12 al 20 novembre a Firenze presentata ufficialmente ieri a Palazzo Vecchio. Una svolta, un rinnovamento, una trasformazione che hanno come fulcro il capoluogo toscano e che dovrebbero allontanarlo il più possibile da quella «Firenzina» che tanto Giovanni Spadolini aveva in uggia. Per riportarlo finalmente verso una più adeguata dimensione di «capitale internazionale della cultura». «Quello che più mi ha colpito - dice Giovanni Gentile presidente di Confindustria Firenze e del comitato promotore - è che forse per la prima volta le realtà cittadine si sono trovate unite attorno ad un progetto che vuole promuovere e valorizzare il patrimonio locale». Davide Rampello, presidente della Triennale di Milano e di questa nuova Biennale fiorentina (prossima edizione nel 2012), sottolinea come «Firenze sia stata scelta come luogo ideale per una riflessione sull' armonia che deve rifiorire tra il mondo dei beni culturali e ambientali e le nostre città». Una riflessione sul tema «Valorizzazione è re-interpretazione» (questo è il tema della prima edizione nata da un' idea di Gentile) che vede coagulati nel comitato organizzativo Confindustria Firenze, Cna, Intesa Sanpaolo e Cassa di Risparmio con il patrocinio del Ministero dei Beni e attività culturali e di quello degli Affari esteri oltre ad Unesco, Regione Toscana, Provincia e Comune. Nel gruppo anche la National Geographic Society e The European House-Ambrosetti, cui è stata affidata la realizzazione del Forum (che sarà il fulcro di questa settimana) durante il quale saranno presentati i risultati di uno studio su «La ridefinizione dell' economia dei beni culturali e ambientali», basato su un nuovo «strumento di analisi comparativa» definito «Cult Index». Proprio ieri ne sono stati anticipati alcuni dati: Italia al quarto posto tra otto Paesi occidentali (dietro a Usa, Regno Unito e Francia) nella classifica del capitale culturale e ambientale; Italia in testa per siti iscritti tra i patrimoni dell' umanità, ma in coda per le biblioteche; Lazio, Toscana e Umbria prime regioni in Italia; Sardegna, Calabria e Campania ultime. Il simbolo di «Florens 2010» (costo previsto, due milioni di euro) sarà un grande prato verde nella centralissima Piazza del Duomo, ma la Biennale non dimenticherà i comuni limitrofi: da Scandicci a Fiesole (dove si parlerà di archeologia con Andrea Carandini), da Bagno a Ripoli a Campi Bisenzio. Mentre tra i relatori (oltre alla soprintendente Cristina Acidini, ieri assieme al sindaco Matteo Renzi che ha annunciato il restyling del Museo di Palazzo Vecchio, della Sala d' Arme e del Cortile di Michelozzo giusto in tempo per l' evento) ci sono il direttore dell' Hermitage Mikhail Piotrovsky, quello (emerito) del Met Philippe de Montebello e quello dei Vaticani Antonio Paolucci; il direttore generale per la valorizzazione dei beni culturali Mario Resca e Zahi Hawass, segretario del Supremo concilio delle antichità d' Egitto. Verrebbe quasi da dire che soffia un vento nuovo in città. Anche perché, spiega Gentile, «in pochi mesi sono cambiati sindaco, presidente della Provincia e della Regione». E a scorrere il programma di «Florens 2010» questa voglia di novità appare quasi tangibile: eventi su «L' uso e ri-uso degli spazi artistici e architettonici» (ci sarà il masterplan pensato da Frank O. Gehry per Arles); spazi antichissimi e preziosi riportati a nuova luce (la Cappella dei Magi re-illuminata da Targetti); una mostra del Museo della Fiorentina dedicata a "Firenze Culla del Calcio"; un progetto speciale per la gipsoteca di Porta Romana (nelle vicine Pagliere saranno invece ospitate opere contemporanee di Kapoor, Schanbel e altri dal Pecci di Prato). Il tutto intrecciato con la tradizione, quella degli artigiani e quella «di chi vive e lavora in questa città» (Rampello appunto per questo ha in programma tutta una serie di incontri «con gli operatori», dai tassisti ai portieri d' albergo, senza dimenticare «un' attenzione speciale per i giovani e gli studenti»). E ancora l' enogastronomia; la musica (il 18 novembre concerto del Maggio Musicale diretto da Zubin Mehta); le «meraviglie fiorentine» (in programma una serie di «viaggi d' autore» attraverso la Porta del Paradiso e il canocchiale di Galileo, il Vocabolario della Crusca e la prima edizione del Principe. E se è addirittura prevista una replica del Miracolo di San Zanobi (domenica 14 novembre), Gentile e Rampello invitano a guardare comunque avanti: per dimostrare, come è nelle intenzioni di «Florens 2010», che la cultura e l' ambiente «sono il nostro petrolio». E che questo «modello eccellente di green economy» ha scelto come laboratorio proprio Firenze.

Bucci Stefano
http://www.corriere.it

 

 

Derby Storico Fiorentino

Il Museo Associazione Calcio Fiorentina Onlus, ente gemellato con l'Associazione Fiorentini nel Mondo, organizza per Sabato 29 Maggio 2010 alle ore 16:15, sul prato del "Quercione” nel parco delle Cascine di Firenze, il Derby Storico Fiorentino, ovvero la rievocazione calcistica della storica stracittadina gigliata tra le squadre della “Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas” e del “Club Sportivo Firenze”, le quali, soprattutto all'inizio del secondo decennio del secolo scorso, "infiammarono" molte domeniche dei calciofili fiorentini. Si tratterà sostanzialmente di una gara rievocativa del "Giuoco del Calcio", ovvero del moderno "Foot-Ball" all'inglese, sia negli schemi del tempo che nei costumi della "Belle Epoque", tra le due società che diedero vita, il 26 agosto 1926, all'attuale sodalizio viola. La scelta di ricordare questa "centenaria tenzone" fra i "Ghiozzi Rossi" Libertiani ed i "Crubbisti" sul prato del "Quercione", disputando una partita con le maglie originali del tempo, non è casuale. Proprio sullo storico prato fiorentino, infatti, si tennero le prime gare del foot-ball fiorentino all'inzio del 1900 ed, in particolare, il 26 gennaio 1913 vi si affrontarono, per la prima volta, la Libertas ed il Club Sportivo, in un periodo in cui l'attenzione dei fiorentini era catalizzata dal Firenze FBC e dall'Itala. Nel contesto storico-rievocativo che verrà a crearsi in questa giornata, a rappresentanza delle origini del gioco del Calcio, che proprio a Firenze trova le proprie radici, il Museo della Fiorentina, attraverso la disputa di questa partita (a cui verrà associata, di anno in anno, un'iniziativa a sfondo benefico, oltre ad una pubblicazione che ripercorrerà tutte le tappe essenziali del derby fiorentino sia sotto l'aspetto storico che quello cronologico-statistico), intende ripristinarne l'essenziale ricordo a testimonianza del forte legame con le tradizioni locali.
 


Un fondamentale valore aggiunto alla manifestazione sarà la presenza di una rappresentanza del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina per un breve spettacolo d’intrattenimento prima dell’inizio della partita di calcio che vedrà la presenza in campo, tra gli altri, di membri dell'amministrazione comunale, celebrità cittadine, glorie dello sport fiorentino ed ex giocatori viola. Le fasi salienti di questa particolare giornata saranno oggetto, per la fedeltà storica della rievocazione proposta, anche di un documentario sul "Calcio delle origini" che verrà girato durante la partita.



 

L'evento è inserito nella rassegna delle manifestazioni del “Maggio Fiorentino”, promosse dal Comune di Firenze, il quale ha fornito il proprio Patrocinio. Sono partners dell'evento la Fondazione Fiorentina, Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer, il Museo del Calcio F.I.G.C., il C.O.N.I. Firenze, l'A.I.A. sez. Firenze, la Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas, il Club Sportivo Firenze, l'Associazione Giglio Amico, l'Associazione Ex-Viola e l'Associazione Fiorentini nel Mondo.

Si invitano tutti a partecipare all'evento che avrà significato benefico a favore dell'Ospedale Pediatrico Meyer di firenze.
 
ASSOCIAZIONE FIORENTINI NEL MONDO
Il Collegio dei Reggenti
 

 

Saluto e ringraziamento di Ottaviano de' Medici di Toscana ai Fiorentini nel Mondo

Sono onorato dell'adesione dei Fiorentini nel Mondo alla mia iniziativa ed è con vivo interesse che mi rivolgo a loro per trovare i consensi che permetteranno all'Associazione Internazionale Medicea di realizzare costantemente le proprie attività e le proprie finalità. Lo spirito che anima le iniziative dell'Associazione è in gran parte il medesimo che unisce fra loro i Fiorentini nel Mondo.

Un ulteriore motivo che invita ad instaurare una sempre più stretta collaborazione fra i Fiorentini nel Mondo e l'Associazione Internazionale Medicea, che è stata fondata nella significativa data 25 marzo 2010,antico Capodanno fiorentino, consiste nel fatto che stiamo riuscendo a coinvolgere molteplici istituzioni fiorentine nel nostro progetto culturale, superando così quelle difficoltà ormai istituzionalizzate a “far squadra” che a detta di molti rappresentano un problema secolare della nostra Città.

Grazie al nome unificatore della mia Casata infatti, nonché grazie alla natura ed alla qualità delle attività associative,il nostro progetto culturale sta diventando un progetto comune di molteplici istituzioni pubbliche e private che stanno iniziando ad aderire ad esso con entusiasmo.

Io credo che queste considerazioni possano rappresentare anche un forte messaggio rivolto alla nostra Città per dare un segnale di risveglio nonché per rivolgere a ciascun fiorentino un invito ad unirsi a noi per ritrovare il senso di consapevolezza delle straordinarie possibilità ed opportunità che ci sono offerte ogni giorno dal patrimonio morale e culturale della nostra Città.

Oggi non esistono più infatti le difficoltà economiche che avevano umiliato l’animo dei Fiorentini durante le dominazioni straniere dei secoli passati ma ci sono invece tutte le premesse per attrarre qui a Firenze delle risorse straordinarie.

Basta quindi ricominciare da se stessi maturando la consapevolezza delle possibilità che ci vengono offerte ogni giorno dallo straordinario patrimonio culturale fiorentino per attrarre le risorse economiche ed umane necessarie ad attivare una “Rinascenza” della Città.

Quasi sempre infatti, in occasione di colloqui, ho riscontrato la enorme disponibilità dei miei interlocutori verso il nome di Firenze nonché verso quello della mia Casata e penso che proprio questa disponibilità altrui verso il nome di Firenze sia la base concreta della “Rinascenza”.

Tutti i Fiorentini sono degli “Ambasciatori Onorari di Firenze nel Mondo” quando nominano il nome della loro citta e la disponibilità altrui creata da questo nome è la base concreta per attrarre il consenso che favorirà la rinascita economica e culturale della nostra città.

Il mio impegno sarà invece quello di far da tramite con le istituzioni Cittadine per favorire lo spirito di rinascenza che animerà ciascuno dei nostri associati.

Invito pertanto i Fiorentini nel Mondo ad unirsi al nome Mediceo divenendo così "Fiorentini Medicei nel Mondo" ed a rafforzare il nostro progetto culturale esprimendo il loro consenso mediante l'iscrizione alla nostra Associazione tramite il sito www.de-medici.com.

...."Godi, Fiorenza, poi che se' sì grande, che per mare e per terra batti l'ali, e per lo 'nferno tuo nome si spande!".

"Semper"

Ottaviano de'Medici di Toscana di Ottajano

http://www.de-medici.com

A Firenze nasce l'Associazione Internazionale Medicea

Sabato 8 Maggio 2010 a Firenze, nella magnifica cornice del Museo degli Argenti di Palazzo Pitti , diretto con illuminato metodo dalla dottoressa Ornella Casazza, si è tenuta la serata inaugurale dell'Associazione Internazionale Medicea per la Protezione delle Arti delle Scienze e delle Lettere. L'ospite d'onore Igor Mitoraj, scultore di fama internazionale e dal cristallino talento classico, ha tenuto a battesimo la nascita dell'associazione regalando al Museo degli Argenti alcuni splendidi monili.

Finalità dell'Associazione Internazionale Medicea

- Donazione di opere ai Musei del Polo Museale Fiorentino, in particolare al Museo degli Argenti;
- Restauro di opere d’arte mediante elargizione di contribuiti economici al Polo Museale Fiorentino ed all’Opificio delle Pietre Dure Laboratori di Restauro;
 - Elargizione di assegni di ricerca a post-dottorati dell’Ateneo Fiorentino di Lettere;
 - Elargizione di borse di studio a studenti della Facoltà di Lettere dell’Università di Firenze;
 - Commissione di opere d’arte ad artisti emergenti ed illustri.

Si invitano i Fiorentini nel Mondo ad iscriversi alla neonata istituzione culturale presieduta dal Principe Ottaviano de' Medici di Toscana di Ottajano, rappresentante dinastico titolare della storica Casa Granducale Medicea di Toscana e legatario dinastico pro-tempore della Primogenitura Testamentaria ordinata da  S.A.E. Anna Maria Luisa de’ Medici Elettrice Palatina a favore dell’Agnazione Medicea.


Associazione Internazionale Medicea
per la Protezione delle Arti delle Scienze e delle Lettere

Via il Prato 57, 50123 Firenze
Tel +39.055.6283149
This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it

www.de-medici.com

Alleanza tra Associazione Internazionale Medicea per le Arti, Scienze e Lettere e Fiorentini nel Mondo

E-mail

L’Associazione “Fiorentini nel Mondo” è lieta di annunciare che sta iniziando un percorso di collaborazione con l'Associazione Internazionale Medicea per la protezione delle Arti, delle Scienze e delle Lettere. Tale associazione nasce con alti riferimenti nella storia della città, rappresentandone la storia e molte tra le principali istituzioni. Esistono molti aspetti delle attività che accomunano l'Associazione Medicea ed i Fiorentini nel Mondo e tutti i Fiorentini nel Mondo sono invitati ad associarsi all'Associazione Internazionale Medicea per la protezione delle Arti, delle Scienze e delle Lettere della quale è presidente il nostro ambasciatore Ottaviano de' Medici di Toscana di Ottajano.

Nel Web:
http://www.de-medici.com

Il Marzocco

 

Nella Repubblica fiorentina del dopo medioevo, il “marzocco” o “marzucco” era un leone eretto e rappresentato a simbolo del potere popolare. La tradizione dell'animale totemico nelle città italiane del medioevo era molto forte, in particolare a Firenze; tale identificazione si riflette in molti stemmi cittadini e spesso utilizzato in stemmi araldici del tempo; l'abitudine di mantenerne ed esporne esemplari era considerato segno di potenza e ricchezza. Il termine è di etimologia incerta, ma comunque da riferire al latino "martius", di Marte. Un'altra delle spiegazioni avanzate è che la parola Marzocco sia la contrazione della parola Martocus, cioè piccolo Marte. La più celebre rappresentazione è quella di Donatello, una bellissima scultura che nel primo rinascimento fiorentino, sintetizzava con un’anormale intuizione un leone che trattiene con la zampa destra uno scudo rappresentante il giglio rosso in campo bianco simbolo guelfo di questa città. Il Marzocco di Donatello è oggi conservato nel Museo del Bargello e in copia in Piazza della Signoria davanti a Palazzo Vecchio. Si possono trovare moltissime rappresentazioni artistiche del Marzocco, sia in scultura: come i leoni della Loggia dei Lanzi o quelli sopra il portone d’ingresso principale di Palazzo Vecchio, e in pittura: come in vari affreschi d’epoca tardo medievale o rinascimentale.
 
Nel mese di maggio proprio a Firenze, si svolge un torneo tra gruppi storici di sbandieratori a lui dedicato. Il “Trofeo Marzocco” è un quadrangolare tra Gruppi di sbandieratori di livello internazionale, che quest’anno si svolge in uno dei luoghi più ambiti da tutti i gruppi di rievocazione storico-medievale-rinascimentale d’Italia, Piazza Santa Croce a Firenze. Oltre che ai residenti Bandierai degli Uffizi di Firenze, sbandieratori del Calcio Storico Fiorentino, vincitori di varie edizioni del torneo, parteciperanno gruppi provenienti da Cava dei Tirreni (SA), di Asti e della vicina Terra Nova di Scarperia (FI). Al momento delle gare del Trofeo dedicato al Marzocco, incombe la fierezza che lo contraddistingue ammonendoci sul significato storico del simbolo che lui stesso rappresenta per Firenze, la simbiosi del leone e del giglio fiorentino, pietra miliare ed unificante delle origini di Firenze e sul rigore a cui si devono basare le rievocazioni, solo per ciò che esse debbano rappresentare.


Filippo Giovannelli
http://www.fiorentininelmondo.it
http://firenzecuriosita.blogspot.com

 

La testa pietrificata in Santa Maria Maggiore

Firenze come sempre è un ricettacolo di occasioni, infatti, se alzi la testa e ti guardi intorno, hai sempre la possibilità di scoprire qualcosa di nuovo. A volte se sei attento o fortunato ti potresti imbattere in qualcosa di veramente particolare, ad esempio una “Testa Pietrificata”, come è possibile notare nella torre campanaria di Santa Maria Maggiore. Ebbene si, una testa pietrificata, che i fiorentini chiamano popolarmente “La Berta”. Ma come mai la “Berta” si trova pietrificata nella torre campanaria della Chiesa? Questa storia ha inizio il 16 di Settembre del 1327, tutto il popolo fiorentino si è riversato per le strade, un condannato a morte viene trasportato verso il rogo: l’afa di fine estate mescolata con la polvere alzata dalla masnada di curiosi che si accalcano per assistere allo “spettacolo” secca le gole riarse.
 
Il corteo avanza lentamente, in via Cerretani, con gli armigeri a protezione del carro, e sopra a questo, il condannato. Il condannato era Francesco Stabili di Simeone, meglio noto come “Cecco d’Ascoli”. Era stato medico, astronomo ma anche poeta ed insegnante. Fu proprio come insegnante della prestigiosa Università di Bologna che riuscì a guadagnarsi fama, tanto che nel 1326, il duca “Carlo di Calabria” lo nominò medico di corte.  Ma le sorti di Cecco d’Ascoli mutarono molto velocemente: una predizione si tramanda sia stata la causa della sua condanna. Interrogato dal Duca di Calabria sul futuro della sua piccola nipote, la futura regina di Napoli “Giovanna la Pazza”, questi predisse che ella sarebbe stata “proclive a libidine”; pronostico tra l’altro azzeccato, perché la regina Giovanna ebbe ben quattro mariti, fu scomunicata da papa Urbano VI ed infine trovata strangolata in camera da letto.

Questa motivazione è riportata anche nell’antica “Cronica Fiorentina”: …ma dicesi che la cagione perchè fu arso, fu che disse che Madonna Giovanna, figliola del Duca, era nata in punto di dovere essere di lussuria disordinata. Di che parve questo essere sdegno al Duca, perchè non avrebbe voluto fosse morto un tanto uomo per un libro. E molti vogliono dire che era nimico di quel frate Minore Inquisitore e Arcivescovo di Cosenza, perchè i frati Minori erano molto suoi nimici. Di che il fece ardere il dì 16 di settembre 1327...

Il duca non prese molto bene il vaticinio di Cecco d’Ascoli e decise di fargli pagare l’affronto, andando a trovare l’arcivescovo di Cosenza Accursio, “frate Minore Inquisitore”, acerrimo nemico dell’astronomo. Carlo convinse il vescovo ad organizzare un processo con molti capi di accusa, tra cui il più pesante era quello di “Errori contro la Fede”, che gli avrebbe garantito sicuramente la morte.

Il processo fu indetto a Firenze, e si narra che interrogato su tutti i capi di accusa avrebbe sempre risposto la stessa frase: L’ho detto, l’ho insegnato e lo credo!

E per queste prove infamanti fu condannato al rogo: esecuzione da eseguire il giorno 16 Settembre 1327 nella piazza di Santa Croce. Mentre il carro sta passando di fronte alla Chiesa di Santa Maria Maggiore, il condannato chiede di avere un po’ d’acqua; dalla finestra del campanile una donna chiamata Berta, avendo udito la richiesta fatta da Cecco d’Ascoli, gridando dal quel pertugio ammonisce chiunque di versare da bere “all’alchimista”: perché come si credeva al tempo, i maghi potevano utilizzare qualsiasi elemento per acquisire potere dal demonio e Cecco avrebbe avuto così l'occasione di sfuggire al rogo imminente.

Una delle tante storie su questo avvenimento riporta le parole gridate dalla donna: Se beve, non brucerà più!

Cecco d’Ascoli, infuriato per la cattiveria dimostrata dalla Berta, avrebbe risposto alla donna rivolgendole un sortilegio: E tu, non leverai più la testa di lì!

La “Testa pietrificata” in effetti si trova ancora lì, affacciata da una fenditura della torre campanaria di Santa Maria Maggiore - Chiesa della “Prima cerchia antica” e quindi uno dei primi edifici religiosi di Firenze, dove riposano le spoglie del maestro di Dante, Brunetto Latini - che aspetta di essere liberata dal terribile incantesimo.

Gianni Mafucci
http://www.fiorentininelmondo.it
http://www.firenzesegreta.com

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