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Storie di Firenze e di Fiorentini

La strage dei Georgofili devasta Firenze

Nella notte tra il 26 e il 27 maggio 1993 quasi duecento chili di tritolo esplosero da un mezzo parcheggiato in Via dei Georgofili quasi all'angolo con Via Lambertesca. Cinque persone rimaserao uccise - la famiglia Nencioni, che abitava nella Torre, fu sterminata, comprese le piccole Nadia, 9 anni, e Caterina, di pochi mesi, così come Dario Capolicchio, che si trovava in un’abitazione di fronte alla Torre de’ Pulci - 48 i feriti.

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Cinquecentenario di San Filippo Neri, santo fiorentino

San Filippo NeriFiglio di un notaio fiorentino di buona famiglia. Ricevette una buona istruzione e poi fece pratica dell'attività di suo padre; ma aveva subito l'influenza dei domenicani di san Marco, dove Savonarola era stato frate non molto tempo prima e dei benedettini di Montecassino e all'età di diciott'anni abbandonò gli affari e andò a Roma. Nel 1538 Filippo Neri cominciò a lavorare fra i giovani della città e fondò una confraternita di laici che si incontravano per adorare Dio e per dare aiuto ai pellegrini e ai convalescenti, e che gradualmente diedero vita al grande ospizio della Trinità. Filippo passava molto tempo in preghiera e nel 1544 sperimentò un'estasi di amore divino che si crede abbia lasciato un effetto fisico permanente sul suo cuore.

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Astronomia di Santa Maria del Fiore

astronomia in santa maria del fiore smallL'Opera di Santa Maria del Fiore è lieta di invitare tutti all'osservazione del passaggio del sole sullo Gnomone del Duomo di Firenze voluto da Paolo Dal Pozzo Toscanelli nel 1475 e restaurato dal Padre gesuita Leonardo Ximenes nel 1754. La manifestazione si svolgerà dalle ore 12.30 alle 13.30 e avrà luogo anche in condizione di cielo coperto. Durante il solstizio estivo, sarà possibile assistere ad un fenomeno di grande suggestione nella Cattedrale di Firenze: i raggi del sole scenderanno attraverso la Cupola del Brunelleschi, formando un’immagine del disco solare che andrà a sovrapporsi perfettamente a quella di marmo posta sul pavimento della cappella della Croce, a sinistra dell’Altare Maggiore.

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La Fiorita, tradizione fiorentina dal 23 Maggio 1498

E’ l’alba del 23 maggio 1498. Tre frati domenicani, frà Girolamo Savonarola, frà Domenico Buonvicini e frà Silvestro Maruffi hanno appena ascoltato la Santa Messa nella cappella dei priori nel palazzo della signoria. Vengono condotti fuori, in piazza. Si è riunita una gran folla, tra questi Michelangelo, che durante l’attesa, forse per la noia, realizza con le mani dietro la schiena un graffito e ci lascia il ritratto del celebre “importuno” su una delle pietre della facciata del palazzo. I tre frati vengono degradati dai funzionari del tribunale del vescovo e condotti verso il patibolo. Saranno impiccati e poi arsi.

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Garibaldi e il chirurgo fiorentino

fattori garibaldi ad aspromonte small«Vuoi tu, dunque, amico caro, ch’io ti racconti quel che videro i miei occhi ed udirono i miei orecchi nell’avventurosa corsa che facemmo da Genova a Marsala ne’ primi giorni di maggio del 1860, quando saltò in testa a Garibaldi il ticchio di fare quella che parve da principio una gran pazzia, e fu giudicata di poi opera egregia e principalissima tra le sue più belle?». Così Giuseppe Bandi, giornalista, maremmano ma che a Livorno fondò il Telegrafo, inizia a narrare nel suo libro I Mille la spedizione che cambiò l’Italia. La storia di Garibaldi e la Toscana comincia però molto prima di quel fatidico 1860 ed il racconto del rapporto tra il ribelle e i figli dell’Etruria percorre oltre venti anni, su e giù per la regione. Per tutti però Garibaldi e la Toscana vuol dire soprattutto Talamone. Il 5 maggio 1860 Giuseppe Garibaldi ed i suoi volontari partirono da Quarto, a bordo dei piroscafi Piemonte e Lombardo. Leggenda vuole che i contrabbandieri genovesi approfittassero del caos della partenza per far sparire l’unica barca che trasportava munizioni e il generale si accorse presto di avere solo fucili inservibili, decidendo di approdare in Toscana.

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L'iris, da sempre simbolo di Firenze

Il Giardino dall’Iris è visitabile fino al 20 maggio. L'iris è il fiore simbolo di Firenze. Spesso chiamato giaggiolo, o più comunemente giglio - il giglio di Francia, il giglio del gonfalone di Firenze, il giglio della Fiorentina, Firenze 'città gigliata' - in realtà è sempre l'iris, che cresce spontaneamente nella valle dell’Arno e nelle colline intorno a Firenze. Molti i colori, fra i quali i più comuni sono sul viola chiaro - Iris Pallida - e viola scuro - Iris Germanica - oltre al bianco venato d’azzurro - Iris florentina - un tempo diffuso, oggi più raro. 

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FloraFirenze, la natura diventa arte

FloraFirenze 2015Non chiamatela fiera. FloraFirenze, mostra spettacolo dalle grandi dimensioni, mi ha permesso di tornare nel capoluogo toscano per una rassegna dedicata a floravivaismo, land art, cultura del paesaggio e flower design, visitabile sino all’11 maggio all’interno del bel Parco Le Cascine, nei pressi dell’ex ippodromo fiorentino. Alternando aree coperte a spazi en plein air, un percorso di 5 chilometri articolato su 120.000 metri quadrati permette di passeggiare tra installazioni green, giardini ed ambienti naturali ricreati grazie alle eccellenze italiane che coltivano fiori e piante in vivaio.

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Il pianoforte nasce a Firenze

Bartolomeo Cristofori nacque il 4 maggio 1655. Introdotto alla corte medicea entrò a far parte della cerchia dei musicisti del Gran principe Ferdinando, musicista anch'egli, che aveva fatto della Villa di Pratolino un luogo delle meraviglie delle arti sonore e che finanziava giovani talenti al fine di inventare strumenti sempre nuovi. Tra il 1698 e il 1700 Cristofori aveva realizzato l'invenzione di un nuovo strumento, da lui battezzato gravicembalo col piano e forte, perché il principio fondamentale consisteva nell'applicazione di una martelliera al clavicembalo che sostituiva al meccanismo dei salterelli quello dei martelletti con lo scappamento, in modo da variare l'intensità del suono a seconda della pressione del tasto.

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Dante Alighieri, simbolo dei Fiorentini nel Mondo

Dante 2I Fiorentini nel Mondo si inchinano davanti al genio di Dante Alighieri. In occasione del 750esimo anniversario della nascita del padre della “Divina Commedia”, l'associazione che rappresenta i fiorentini all'estero si unisce alla Società Dante Alighieri ed alla Società Dantesca Italiana per celebrare l'inventore della lingua italiana in un fervore di iniziative che, per alcuni mesi, vedrà sbocciare mostre, letture, convegni e conferenze, concerti di musica classica e contemporanea, spettacoli di teatro e danza, video installazioni e proiezioni, lectio magistralis,

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La morte di Leonardo Da Vinci

leonardo da vinciIl 2 maggio 1519 muore, ad Amboise, Leonardo da Vinci, uno dei più grandi geni dell'umanità. Si racconta che Francesco I di Francia quando seppe della sua morte scoppiò in un pianto sconsolato: da tre anni l'aveva nominato "primo pittore, architetto e ingegnere del re". "La pittura è una poesia che si vede e non si sente, e la poesia è una pittura che si sente e non si vede. Adunque queste due poesie, o vuoi dire due pitture, hanno scambiati i sensi, per i quali esse dovrebbero penetrare all’intelletto. Perché se l’una e l’altra è pittura, devono passare al senso comune per il senso piú nobile, cioè l’occhio; e se l’una e l’altra è poesia, esse hanno a passare per il senso meno nobile, cioè l’udito".

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